Fondamento scientifico

La scienza che supporta PoloPlasma

La tecnologia al plasma freddo come agente decontaminante, con il supporto di un uso controllato dell’ozono di cui possediamo una solida base di letteratura scientifica peer-reviewed, normative europee e studi istituzionali.

Pubblicazione principale

La revisione critica più rilevante: COVID-19 e ozono

La pubblicazione di riferimento per il fondamento scientifico dell’uso dell’ozono come disinfettante di aria e superfici, con particolare riferimento al contesto pandemico.

Technical Note · Revisione critica

"Safe and Effective Use of Ozone as Air and Surface Disinfectant in the Conjuncture of Covid-19"

Elena Grignani, Antonella Mansi, Renato Cabella, Paola Castellano, Angelo Tirabasso, Renata Sisto, Mariangela Spagnoli, Giovanni Fabrizi, Francesco Frigerio e Giovanna Tranfo (corrispondente)
¹ ICS Maugeri SpaSB, Environmental Research Centre, Via Atene 9, 35010 Perarolo di Vigonza (PD), Italy
² INAIL (Italian Workers’ Compensation Authority), Department of Occupational and Environmental Medicine, Epidemiology and Hygiene, Via di Fontana Candida 1, 00078 Monte Porzio Catone (RM), Italy
Corrispondenza: g.tranfo@inail.it · Tel.: +39-0694181436

Ricevuto: 12 novembre 2020

Accettato: 21 dicembre 2020

Pubblicato: 24 dicembre 2020

INAIL + ICS Maugeri

Questa revisione critica analizza l’efficacia e la sicurezza dell’ozono come disinfettante per aria e superfici nel contesto della pandemia COVID-19. Lo studio esamina le concentrazioni operative sicure per il personale, i limiti normativi europei, e i protocolli di utilizzo che consentono l’impiego dell’ozono in ambienti sanitari mantenendo la sicurezza degli operatori. È il fondamento bibliografico più rilevante per la modalità operativa diurna/notturna di PLASMAIR.
Rilevanza per PLASMAIR
Questa revisione critica supporta direttamente la scelta operativa di PLASMAIR di mantenere l’ozono a ≤ 50 ppb durante il ciclo diurno (con personale) e di concentrare la decontaminazione intensiva nel ciclo notturno a 200–600 ppb, in assenza di personale — modalità dimostrata sicura ed efficace dalla letteratura INAIL/ICS Maugeri.

Normativa europea sull'ozono

Directive 2008/50/EC — Soglie di concentrazione dell'ozono

La Direttiva europea 2008/50/EC del Parlamento Europeo e del Consiglio (21 maggio 2008) sulla qualità dell’aria ambiente, recepita in Italia con il D.Lgs. 155/2010, stabilisce le soglie di concentrazione dell’ozono a tutela della salute umana.
 

180 µg/m³

Soglia di informazione

Equivalente a 90 ppb per ora. Soglia oltre la quale le autorità devono informare la popolazione. Al di sopra di questo valore scattano le comunicazioni pubbliche.
Directive 2008/50/EC, Art. 19 · D.Lgs. 155/2010

120 µg/m³

Obiettivo a lungo termine

Equivalente a 60 ppb. Calcolato come massimo giornaliero della media mobile su 8 ore. Obiettivo per la protezione della salute umana nel lungo periodo.
Directive 2008/50/EC · Protezione salute pubblica
 

50–300 ppb

Limiti occupazionali europei

I valori limite di esposizione occupazionale nei paesi europei ed extra-europei variano da un minimo di 0,05 ppm (50 ppb) per esposizioni a lungo termine a un massimo di 0,3 ppm (300 ppb) per breve termine.
Occupational Exposure Limit Values — EU e extra-EU
Nota: La soglia olfattiva dell’ozono è di 0,04 mg/m³ pari a circa 0,02 ppm (20 ppb) — concentrazione che non ha effetti sulla salute umana. PLASMAIR opera a ≤ 50 ppb nel ciclo diurno, ampiamente al di sotto di tutte le soglie normative per la presenza di personale.

Come si posiziona PLASMAIR rispetto ai limiti normativi

Ciclo diurno PLASMAIR

da 0 a 50ppb

Con personale presente · Ampiamente sotto ogni soglia EU

Soglia salute EU

60 ppb

120 µg/m³ · Obiettivo lungo termine 2008/50/EC

Ciclo notturno PLASMAIR

200–600 ppb

Solo senza personale · Sicurezza garantita da Safety Box

Letteratura scientifica

Ulteriori pubblicazioni di riferimento

Article · Peer-reviewed

"Development and Improvement of an Effective Method for Air and Surfaces Disinfection with Ozone Gas as a Decontaminating Agent"

Giuseppina Moccia, Francesco De Caro, Concetta Pironti*, Giovanni Boccia, Mario Capunzo, Anna Borrelli e Oriana Motta
¹ Dipartimento di Medicina, Chirurgia e Odontoiatria “Scuola Medica Salernitana”, Università di Salerno, via S. Allende 1, 84081 Baronissi (SA), Italy
² University Hospital “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”, via S. Leonardo 1, 84131 Salerno, Italy
* Corrispondenza: cpironti@unisa.it

Ricevuto: 24 settembre 2020

Accettato: 28 ottobre 2020

Pubblicato: 30 ottobre 2020

Università di Salerno

Questo articolo sviluppa e migliora un metodo efficace per la disinfezione di aria e superfici utilizzando l’ozono gassoso come agente decontaminante. Lo studio è condotto presso l’Università di Salerno e l’Ospedale Universitario “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona”, contesto clinico ospedaliero reale, rafforzando la base scientifica per l’applicazione dell’ozono controllato in ambienti sanitari, che è alla base del processo PLASMAIR.
Rilevanza per PLASMAIR
Supporta la metodologia di decontaminazione di aria e superfici con ozono gassoso in ambienti ospedalieri reali, validando l’approccio combinato aria/superfici del ciclo intensivo notturno di PLASMAIR.

Riferimenti completi

Normative, studi scientifici e fonti istituzionali

1

Safe and Effective Use of Ozone as Air and Surface Disinfectant in the Conjuncture of Covid-19
Grignani E., Mansi A., Cabella R., Castellano P., Tirabasso A., Sisto R., Spagnoli M., Fabrizi G., Frigerio F., Tranfo G. — ICS Maugeri SpaSB / INAIL — Received 12/11/2020, Published 24/12/2020

Conforme EU 2008/50/EC

INAIL

2

Development and Improvement of an Effective Method for Air and Surfaces Disinfection with Ozone Gas as a Decontaminating Agent
Moccia G., De Caro F., Pironti C., Boccia G., Capunzo M., Borrelli A., Motta O. — Università di Salerno / Ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” — Published 30/10/2020

Articolo peer-reviewed

3

Directive 2008/50/EC of the European Parliament and of the Council on ambient air quality and cleaner air for Europe
Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea — 21 maggio 2008 · Recepita in Italia con D.Lgs. 155/2010 · Definisce le soglie di ozono: 180 µg/m³ (informazione), 120 µg/m³ (protezione salute a lungo termine)

Normativa EU

4

UNI EN ISO 14644-1:2022 — Camere bianche e ambienti a contaminazione controllata
Norma internazionale per la classificazione della purezza dell’aria in base alla concentrazione di particelle. Annex 1, 2022. Definisce le classi ISO 1–9, requisiti di filtrazione, monitoraggio e documentazione. Riferimento normativo principale per PLASMAIR in ambito sanitario e farmaceutico.

Normativa ISO

5

Validation of automatic digital system using cold plasma of air gas for decontaminating clean room environments
Sivieri A. per PoloPlasma S.r.l. — Poster ID 250301 · CLIMA 2025, REHVA 15th HVAC World Congress · Milano 2025 · Con patrocinio REHVA e AICARR

Congresso internazionale

Poster scientifico

6

D.Lgs. 155/2010 — Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa
Decreto Legislativo 13 agosto 2010, n. 155. Recepimento italiano della Direttiva europea 2008/50/EC. Fissa i valori limite di ozono e le procedure di misurazione e comunicazione per la tutela della salute pubblica.

Normativa italiana

7

ECDC — European Centre for Disease Prevention and Control: Healthcare-Associated Infections
Dati epidemiologici sulle ICA in Europa. Stima 2022–2023: 500.000–700.000 pazienti/anno affetti in Italia, con circa 11.000 decessi diretti. Prevalenza 6,5% media europea, 7–9% Italia (fino al 10% in alcune regioni). Fondamento epidemiologico della problematica ICA.

ECDC

Dati epidemiologici

8

ISS Epicentro — Istituto Superiore di Sanità: Sorveglianza delle Infezioni Correlate all’Assistenza
Dati italiani sulle ICA. Piano Nazionale per il contrasto alle ICA e all’AMR (Antimicrobial Resistance). Dati sui principali patogeni nosocomiali: MRSA, Klebsiella, Pseudomonas, Acinetobacter, Clostridioides. Riferimento istituzionale per i dati epidemiologici italiani.

ISS — Epicentro

Piano Nazionale AMR

9

EN 17141:2020 — Cleanrooms and associated controlled environments — Biocontamination control
Norma europea per il controllo della biocontaminazione nelle camere bianche e negli ambienti a contaminazione controllata. Standard di riferimento per le misurazioni UFC/m³ riportate nella validazione TRL9 al Ce.Me.Di. di Torino.

Normativa EN

10

EN 140:1998 — Respiratory protective devices — Half masks and quarter masks
Norma europea per le semimaschera e maschere facciali per la protezione delle vie respiratorie. Riferimento per i DPI di emergenza (maschere antigas A1P2) forniti con PLASMAIR per il personale che deve accedere in situazioni d’emergenza durante o dopo il ciclo intensivo.

Normativa DPI

11

EN 143:2000+A1:2006 — Respiratory protective devices — Particle filters
Norma europea per i filtri antipolvere dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie. Complementare a EN 140 per la certificazione CE 2834 dei DPI di emergenza.

Normativa DPI

12

ASHRAE Standard 62.1 — Ventilation and Acceptable Indoor Air Quality
American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers. Standard di riferimento internazionale per la qualità accettabile dell’aria indoor (1996 e aggiornamenti). Definisce l’aria accettabile quando “non siano riscontrabili sostanze inquinanti in concentrazioni pericolose e l’80% o più delle persone presenti si trovi nelle condizioni di comfort ambientale.”

Standard ASHRAE

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